Avanzano i lavori della Variante di Valico dell'A1 Bologna-Firenze
Nell'ambito del progetto di adeguamento del tratto di attraversamento appenninico dell'autostrada A1 Milano-Napoli tra Sasso Marconi (Emilia Romagna) e Barberino del Mugello (Toscana), Autostrade per l'Italia deve ammodernare poco più di 58 km, per metà in galleria, attraversando un territorio difficile, caratterizzato dalla presenza dei massicci montuosi dell'Appennino tosco-emiliano e da valli strette solcate da corsi d'acqua di carattere torrentizio.
La sezione stradale prevede l'utilizzo minimo di tre corsie per senso di marcia e di uno spartitraffico di almeno 4 m. Le corsie avranno le seguenti dimensioni: 3,50 m per la corsia di sorpasso veloce, 3,75 m per quelle di sorpasso e di marcia normale e 3 m per la sosta di emergenza. Nei tratti in galleria, il nuovo tracciato prevede due corsie di marcia da 3,75 m e una corsia di emergenza -eventualmente utilizzabile per i veicoli lenti- anch'essa da 3,75 m. Il progetto è stato suddiviso in diversi lotti, ricorrendo ad un maggiore sviluppo in galleria. Cliccare qui.
Lotto 2
La lunghezza del lotto è di 4,8 km tra Sasso Marconi e La Quercia, incluso il tunnel di Monte Mario (2.280 m per la canna nord e 2.225 m per la canna sud). La sezione di scavo varia da 145 m2 (larghezza 15 m, altezza 10,4 m) a 191 m2 (larghezza 17,3 m, altezza 12 m) con raggio di scavo massimo di 10,6 m. Ci sono due bypass carrabili (lunghi circa 50 m ciascuno con sezione di scavo pari a 68 m2), 4 bypass pedonali (lunghezze variabili da 35 a 58 m con sezione di scavo di circa 15 m2), un bypass pedonale a sezione allargata (circa 34 m2), 4 piazzole di sosta lunghe 82,10 m (2 per ciascuna canna), 8 nicchie di tipo A, per l'installazione di impianti, larghe 5,62 m e 18 nicchie tipo B per l'installazione di impianti, larghe 3,62 m (4 tipo A + 9 tipo B per ciascuna canna).
I costruttori sono CMC, Grassetto e CCC, per un valore di 119,3 milioni di Euro. Lo scavo della canna Nord è stato ultimato il 13 Settembre 2005, quello della canna Sud ad Ottobre. L'opera, costata 131 milioni di Euro, è stata consegnata il 4 marzo 2006, come previsto da contratto. Collegarsi a www.cmcra.com, www.grassetto.it e www.ccc-acam.it
La geologia risale al Pliocene Inferiore (marne e argille molto incoerenti) e al Pliocene Superiore (sabbia più coesiva con banchi di sabbia. Lo scavo dall'imbocco Bologna ha interessato, per i primi 700 m circa, le sabbie ben addensate del Pliocene superiore e successivamente le argille grigio-azzurre del Pliocene inferiore.
Lo scavo dall'imbocco Firenze ha interessato per intero le argille grigio-azzurre del pliocene inferiore ed è stato realizzato con scarse coperture e su un versante caratterizzato da numerose frane e dunque in equilibrio instabile. Su questo lato, si sono verificati due dissesti: un fornello in canna Nord il 13 Dicembre 2003 (gli interventi di ripristino hanno consentito di riprendere lo scavo del fronte il 22 Marzo 2004) e un collasso del cavo in canna Sud.
L'avanzamento sui quattro fronti di scavo è stato prevalentemente eseguito con escavatore e martellone idraulico. Sono stati utilizzati i seguenti mezzi: due escavatori FIAT Hitachi modello EX 455 L CH con impianto per martellone Indeco UP 7000 W silenziato con impianto di nebulizzazione acqua per l'abbattimento delle polveri (uno sull'imbocco Bologna e uno sull'imbocco Firenze), due escavatori FIAT Hitachi modello EX 285 T con attacco retromatic per pinza posa centine (1 escavatore per ogni imbocco e relativo scavo dell'arco rovescio) e 1 escavatore modello EX 455 L CH con impianto di trasformazione in assetto antideflagrante Miretti (lato Firenze). Collegarsi a www.fiatkobelco.com, www.indeco-breakers.com e a www.miretti.it
Da Febbraio 2002 sino a fine 2002, dall'imbocco Bologna, lo scavo è stato effettuato con esplosivo con volate di 3,5 m e preparazione delle medesime con jumbo Tamrock a tre bracci (noleggiato).
Il sostegno è stato realizzato con bulloni radiali ad ancoraggio continuo, tipo Super Swellex, e tiranti in acciaio ad ancoraggio continuo, con e senza testina ad espansione idraulica; il preconsolidamento al contorno è stato realizzato con VTR valvolati e jet-grouting armato con tubi in acciaio; il preconsolidamento al fronte è stato realizzato con VTR iniettati con miscela cementizia, con jet-grouting armato con tubi VTR, con jet-grouting non armato per consolidamento materiale sciolto (sabbia o ghiaia) e centine fornite da Metallegno e Castaldo (2 INP 160, 2 INP 200, 2 INP 220, 2 INP 300, passo da 1 m a 1,5 m). Collegarsi a www.rockreinforcement.com, www.metallegno.com e a www.castaldospa.it
In calotta fino alle reni della centina, è stata effettuata la posa di rete elettrosaldata, conglomerato cementizio spruzzato con aggiunta di fibre metalliche della Maccaferri (40 kg/m3), rivestimento definitivo con calcestruzzo con spessore di 45 cm (pre-perizia) e 90 cm (post-perizia). I mezzi utilizzati per l'esecuzione dello spritz sono stati una pompa spritz tipo CIFA spritz modello sistem CSS PAS 307, una pompa autocarrata spritzbeton tipo CIFA PAS 307 FE6 e una pompa spritz tipo CIFA spritz modello sistem PAS 307 FE6 ST16. Collegarsi a www.maccaferri.com e a www.cifa.com
Lo smarino è stato caricato utilizzando pale gommate FIAT Hitachi W270 e W 130 e trasportato con autocarri, a 4 assi, Iveco Eurotrakker e Mercedes Actros 4143. Collegarsi a www.iveco.com e a www.mercedes-benz.it/industriali/gamma/actros/default.htm
Lotto 3
La lunghezza dell'intervento è di 4,5 km, comprensivi delle gallerie a doppia canna di Vado (1.137 m) e Allocco (1.730 m). I lavori sono stati avviati nel Luglio 2003 (leggere E-News Weekly 32/2003). Lo scavo della galleria Vado Sud è stato terminato il 27 Luglio 2005, quello della canna Nord a Settembre 2005. L'ultimo diaframma della galleria Allocco, carreggiata Sud, è stato abbatutto a Marzo 2006 e lo scavo della carreggiata Nord sarà completato entro la fine del mese. Il tratto è eseguito dalla Toto Costruzioni e dalla Carena per un importo contrattuale di 121,2 milioni di Euro. Collegarsi a www.totogroup.it

Lotto 4
La galleria naturale inserita in questo lotto è a doppia canna (carreggiata nord 180 m/carreggiata sud 218 m) e prende il nome dalla località attraversata, Campolungo, nel Comune di Monzuno (Bologna). Mediamente l'area di scavo per ogni singola canna è di circa 160 m2. La larghezza di scavo varia da 16,12 a 17,82 m, secondo la sezione tipo adottata. L'altezza di scavo varia invece da 10,47 a 11,27 m. La larghezza della galleria in esercizio è di 12 m di ampiezza alla quota asfalto.
La geologia incontrata è composta da sabbie di Loiano, nelle varie consistenze: dalla sabbia sciolta riscontrata nelle faglie alle sabbie cementate, fino a quelle di forte consistenza lapidea.
La metodologia adottata per lo scavo è quella tradizionale con utilizzo di escavatore e martello idraulico, il carico viene eseguito con pala gommata su dumpers. Il prerivestimento è costituito da centine metalliche in doppio IPN 220 calastrellate, calcestruzzo fibrorinforzato di 30 cm di spessore, 40 kg/m3 di calcestruzzo. Il lotto comprende inoltre la galleria artificiale di Gardelletta (800 m). I lavori di questo lotto, giunti al 70% di completamento, erano fermi da Settembre 2005, a causa delle difficoltà finanziarie della Nino Ferrari. Autostrade per l'Italia ha rescisso il contratto a Dicembre e lo ha riassegnato a Febbraio per l'importo residuo di 30 milioni di Euro ad Impresa Spa (ex Lombardini), Salini-Locatelli e Compagnia Italiana Strade Spa, facendo dunque ripartire i lavori.
Avanzano i lavori della Variante di Valico dell'A1 Bologna-Firenze
Il portale della galleria di base della Variante di valico
Lotti 5A e 5B
Lo sviluppo complessivo del tratto è pari a 10 km. La particolare conformazione morfologica del territorio attraversato, in relazione al tracciato altimetrico autostradale, ha definito tratti di gallerie naturali caratterizzate da coperture relativamente basse e imbocchi in gallerie artificiali e tratti di gallerie artificiali finestrate e tratti completamente ritombati. Il lotto 5 è suddiviso in due parti.
Il tratto autostradale del lotto 5A, lungo circa 7.638 m, inizia in località La Quercia in corrispondenza della diramazione tra il nuovo tracciato della Variante di Valico e l'attuale sede stradale dell'A1 per terminare circa all'imbocco sud del tratto in artificiale della galleria Grizzana.
Le opere in sotterraneo previste nel lotto 5A sono costituite dalle gallerie naturali Quercia (canna singola, direzione sud verso Roma), Rioveggio 1 (canna doppia, direzione sud e nord) e Grizzana (canna doppia, direzione sud e nord), della lunghezza complessiva, rispettivamente di 332,5 m, di 347,3 / 347,4 m e di 2.321 / 2.342,5 m. Tali opere saranno la sede del nuovo tracciato in variante.
Per le gallerie Rioveggio 1 e Grizzana si prevede la realizzazione di bypass pedonali e carrabili finalizzati, in caso di emergenza, alla evacuazione ed al soccorso da una canna all'altra degli utenti.
Le gallerie artificiali previste nel lotto 5A sono la Casino e la Rioveggio 2 entrambe a doppia canna. Le lunghezze rispettivamente sono di 332,2 m per la canna nord e di 353,45 per la canna sud, e di 57 m per la canna nord e 70 m per la canna sud.
Il Lotto 5A relativo al progetto e alla realizzazione della sottosezione La Quercia-Badia Nuova è stato aggiudicato a Luglio 2005 a Nino Ferrari, IRA e Maire Lavori per un valore di 196 milioni di Euro. Il lotto è ancora al progetto preliminare e su di esso non influisce la situazione della Nino Ferrari. Per ora, i tempi per la progettazione sono rispettati.
Il tratto autostradale del lotto 5B, lungo circa 2.412 m, inizia in località Lagaro in corrispondenza dell' imbocco sud del tratto in artificiale della galleria Grizzana del lotto 5A per terminare all'interno della galleria Val di Sambro alla progressiva 7+528. L'opera in sotterraneo prevista nel lotto 5B è costituita dalla prima parte della galleria autostradale Val di Sambro a doppia canna (canna Sud 877 m/canna Norde 873,2 m).
Inoltre è prevista la realizzazione di un bypass treni lame che avrà la funzione di consentire il regolare passaggio dei treni lame permettendo l'entrata dalla canna Sud e l'uscita dalla canna Nord. La sezione di questo bypass è di circa 75 m2.
La progettazione e la costruzione del lotto 5B sono state affidate nell'estate 2005 a CMB, CCC, CFM, Electrowatt Infra e Politecnica Ingegneria ed Architectura. Collegarsi a www.cmbcarpi.it e a www.ewi.ch
Lotti 6 e 7
Lo sviluppo dei lotti 6 e 7 è di circa 7,5 km. Le opere principali sono le gallerie naturali Val di Sambro e Sparvo (1.950 m) e la galleria artificiale Molino di Setta (360 m). Per la galleria Val di Sambro di 2.900 m (lunghezza non compresa nel lotto 5B), si prevede la realizzazione di bypass pedonali e carrabili, finalizzati, in caso di emergenza, all'evacuazione e al soccorso da una canna all'altra degli utenti, e la realizzazione di nicchie SOS e piazzole di sosta.
Questo progetto è ancora in fase di licitazione. Al momento dell'apertura delle buste con le offerte economiche, la proposta avanzata dal consorzio Operae formato da Baldassini Tognozzi-Pontello, Guerrino Pivato, Salini-Locatelli e Satrel era arrivata in prima fila, seguita da quella dall'ATI formata da Vianini, Toto e Profacta.
Galleria di base (lotti 9, 10 e 11)
La tratta Badia Nuova-Aglio (11,2 km) della Variante di Valico comprende l'opera simbolo dell'intervento: la galleria di base. Il tratto in sotterraneo è costituito dalle gallerie Poggio Civitella (2 x 250 m di lunghezza) che si collegano attraverso un viadotto esistente con la galleria di base (questo sul lato Bologna). La sezione di scavo è circa 165 m2. La sezione media è di 160 m2. La lunghezza totale della galleria di base è di circa 2 x 8.600 m. A questa si deve aggiungere una finestra discenderia di 823 m di lunghezza complessiva e 15 m di diametro che intercetterà la galleria di base a metà del tracciato. Esiste poi un bypass lame di circa 400 m per permettere l'inversione dei mezzi neve.
Lungo il tracciato sono previste altre opere sotterranee: bypass carrabili affiancati da bypass pedonali ogni 900 m circa e di 9,50 m di diametro, bypass pedonali di servizio mediamente ogni 300 m e di 7 m di diametro, piazzole di emergenza ogni 900 m e di 7 m di diametro e nicchie ogni 150 m.
Il contratto di 498,5 milioni di Euro è stato affidato al consorzio Risalto formato da Rizzani de Eccher, Salini Costruttori e Todini. La consegna dei lavori è avvenuta a Febbraio 2004. Todini esegue i lavori. Gli impianti di ventilazione e illuminazione definitivi della galleria non sono previsti nel contrato. Collegarsi a www.todini.it
Gli ammassi rocciosi interessati dal tracciato sono attribuibili sia al dominio toscano (unità di Monte Cervarola) che a quello ligure (argille scagliose).
L'unità di Cervarola comprende una successione di base costituita da marne, argilliti e calcari (scisti varicolari) seguita da una potente successione torbitica essenzialmente arenacea (arenarie di Monte Cervarola) passante con gradualità verso l'alto ad una seconda successione torbitica caratterizzata da strati arenaceo-siltitici più sottili con abbondante frazione fine pelitica (arenarie di Monte Mondino e di Monte Falterona) e quindi ad unità essenzialmente marnose che chiudono il ciclo sedimentario (marne di Suviana, marne di Vicchio, etc.).
Le argille scagliose sono costituite da argilliti a struttura scagliosa con intercalati strati marnosi e calcarei, generalmente sottili (spessore decimetrico). All'interno dell'unità sono frequenti corpi litoidi discontinui, costituiti da calcari grigi (palombini) e subordinatamente da pietre verdi ofiolitiche. Le porzioni da ammasso dotate di maggiore rigidezza (calcari più o meno marnosi, ofioliti, ecc.) contenute all'interno della massa plastica rappresentata dalle argilliti hanno risposto in maniera fragile alle deformazioni orogenetiche e pertanto si presentano come disarticolate ed intensamente fratturate.
Le sezioni tipologiche di progetto prevedono per il 50% l'avanzamento con esplosivo e per il restante 50% con mezzi meccanici.
E' stato ultimato lo scavo dei due tratti da 250 m della galleria Poggio-Civitella ed è in corso il rivestimento definitivo. Mancano circa 60 metri per il completamento dello scavo del bypass per gli spalaneve.
E' iniziato lo scavo della galleria di base sul lato Bologna. Per poter iniziare lo scavo, è stato necessario assicurare la ventilazione dei cunicoli esistenti per evitare accumuli di gas metano all'interno degli stessi. Questa operazione può essere eseguita (senza avere interferenze con lo scavo della galleria di base) solo dopo la costruzione di un collegamento tra i due cunicoli e con l'attivazione di un sistema di ventilazione complesso.
Nella zona discenderia di accesso intermedio alla galleria di base, è in fase di completamento la stabilizzazione del versante con la costruzione di tre ordini di "berlinese tirantate". E' previsto l'inizio del consolidamento sub-orizzontale e scavo della galleria per la 15° settimana.
Per quanto riguarda la galleria di base lato Firenze, sono stati completate le prime fasi dei diaframmi che consentiranno la costruzione delle gallerie artificiali (160 m per ogni canna, di cui sono indispensabili per un tratto di 50 m per il contenimento di una frana geologica esistente). Sulla canna nord, sono stati completati i primi 50 m di artificiale, è stato eseguito sia il consolidamento verticale che il sub-orizzontale ed all'inizio della settimana 14 è iniziato lo scavo.
La classifica della galleria, riguardo alla presenza di gas metano, ha richiesto l'utilizzo di macchinari in assetto antideflagrante. Anche l'impiantistica di servizio è adeguata alla presenza o possibile presenza di gas metano. Tutte le fasi lavorative sono eseguite sotto il monitoraggio continuo di centraline di rilevamento gas.
Le metodologie di scavo sono o saranno in funzione dei terreni rocciosi da attraversare, quindi con alternanza dei sistemi di scavo. Nelle arenarie del Monte Cervarola si procederà sistematicamente con l'uso degli esplosivi. Nei tratti in argille scagliose si procederà con il preconsolidamento del fronte di scavo con tubi in vetroresina iniettati sul fronte e poi con l'abbattimento tramite martellone idraulico. Nella galleria di base sarà utilizzata lo stesso tipo di macchinari impiegato nella galleria Poggio Civitella.
La perforazione nella zona rocciosa di Monte Cervarola viene eseguita con due jumbo Tamrock Axera T12 Data e ne sono previsti quattro. I jumbi perforatori sono a tre bracci in assetto antideflagrante. Lo spritzbeton è eseguito con pompa CIFA CSS PAS 307. Le pompe per spritzbeton CIFA sono attualmente tre (provenenti della galleria Poggio Civitella) e ne sono previste sei. Collegarsi a www.tamrock.sandvik.com e a www.cifa.com
Nella zona delle argille scagliose, sono utilizzati escavatori Cat 345 BII, escavatori Hitachi ZAXS 350 e martelloni idraulici Rammer G 100 e G 88. Gli escavatori Cat sono tre, mentre gli Hitachi sono uno e ne sono previsti sette. Collegarsi a www.cat.com, www.hitachi-c-m.com e a www.rammer.sandvik.com
Per il sostegno sono previsti bulloni, centine d'acciaio a profilo doppio IPN 180-220 e spritzbeton fibrorinforzato. Sono utilizzati sollevatori Dieci Pegasus, elettrocompressori Atlas Copco, generatori CTM, gruppi di ventilazione FlaktWoods e casseforme di rivestimento CIFA.
Lo smarino è eseguito con pala Cat 966GII e dumper Astra HD 7. In cantiere è presente una lunga serie di mezzi oltre a quelli sopraccitati. Cliccare qui. Collegarsi a www.dieci.com, www.atlascopco.com, www.flaktwoods.com e a www.astraspa.com
Lotto 12
La lunghezza di questo lotto, tra Badia Nuova e Aglio, è di 4,5 km per la carreggiata nord e 3,3 km per la carreggiata sud. Le gallerie sono: Bollone 1 (36-81 m), Bollone 2 (180-251 m), Bollone 3 (148-148 m), Buttoli (545-510 m) e Largnano (680-713 m).
Come il lotto 4, il lotto 12 era fermo a causa della crisi finanziaria della Nino Ferrari e i lavori erano completati solo per il 5-10%. Il contratto è stato riaffidato alla Baldassini Tognozzi-Pontello per 128 milioni di Euro. Collegarsi a www.baldassinitognozzi.it
Lotto 13
Il lotto 13 tra Aglio e Barberino di Mugello ha una lunghezza di 6,1 km. L'intervento prevede la realizzazione di una nuova carreggiata a tre corsie a senso unico verso sud e l'utilizzazione dell'intera sede attuale in senso unidirezionale verso nord. Ci sono tre gallerie: Puliana (1.353 m), Alteta (240 m) e Poggio Manganaccia (2.037 m). Le offerte sono ancora in fase di valutazione. Consultare E-News Weekly 37/2005.
Conclusione
I ritardi sul lotto 4 impediranno l'apertura al traffico a tre corsie ammodernate entro Giugno, sull'intera tratta Sasso Marconi-La Quercia, come da cronoprogramma. I primi due lotti apriranno a Giugno, il lotto 3 ad Agosto e il lotto 4 in due fasi: ad Agosto, una sola carreggiata con doppio senso di marcia (due corsie per direzione) e a fine anno l'apertura integrale a doppia carreggiata.
La Variante di Valico tra La Quercia e Aglio (32 km compresa la galleria di base di 8,6 km) potrà essere aperta solo dopo il completamento dell'ultimo lotto. Doveva essere ultimata entro Dicembre 2004 prima, e Dicembre 2007 poi, ma ora la previsione è per il 2010. I ritardi dipendono dalle difficoltà sul cantiere della galleria di base e dalla necessità di portare a termine la progettazione esecutiva dei lotti 6-7.
Nel 2010 è prevista anche l'apertura della tratta Aglio-Barberino di Mugello. Invece, per la sezione Barberino di Mugello-Firenze nord non ci sono ancora previsioni, essendo ancora aperta la procedura di valutazione di impatto ambientale. Cliccare it/21. Collegarsi a www.autostrade.it e a www.osservatoriovariantedivalico.it 15/06.

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