In costruzione un tunnel profondo per la gestione delle inondazioni in Messico
Nel corso degli anni, i cedimenti che affliggono gli argini del Río de la Compañía nella Valle del Messico hanno raggiunto in certi punti i 60 cm all'anno, provocando movimenti del terreno che hanno danneggiato gli argini e causato problemi alla gestione del volume delle acque.
In conseguenza di ciò, alla fine di Maggio del 2000, nonostante i programmi di manutenzione e conservazione messi in atto da Conagua, si registró una rottura nell'argine meridionale di questo fiume, nei pressi dell'attraversamento dell'autostrada Messico -Puebla, che causò inondazioni che coinvolsero 1.000 abitazioni e più di 50.000 abitanti dei Comuni di Chalco, Valle de Chalco e Ixtapaluca, con criticità per la salute e la sicurezza dei cittadini.
Ciò causò anche perdite economiche, l'interruzione per tre giorni del traffico sulla strada federale e sull'autostrada Messico -Puebla, principale asse di comunicazione terrestre tra il centro e il Sud-Sud Est del Paese, e danni alle produzioni agricole della Regione, a spese degli abitanti della zona orientale della Valle del Messico.
Per evitare il ripetersi di simili situazioni, la Conagua ha realizzato studi e progetti tecnici per dare una soluzione definitiva al problema del Río de la Compañía, giungendo alla conclusione che il miglior rimedio consistesse nella realizzazione di una galleria idraulica profonda nell'area dove i cedimenti degli argini comportano i maggiori rischi per la gestione delle acque e la popolazione.
I Benefici
La costruzione del tunnel del Río de la Compañía, che fa capo alla Commissione Nazionale delle Acque (Conagua), in coordinamento con il Governo dello Stato del Messico, risolverà i rischi di inondazione nelle zone di Chalco, Valle de Chalco e Ixtapaluca, con benefici per oltre un milione di abitanti dell'est della Valle del Messico. L'opera consentirà alla popolazione della zona di dormire sonni tranquilli, senza il timore che forti pioggie possano arrecare danni alle loro famiglie, abitazioni e averi. Collegarsi a www.cna.gob.mx
L'impatto economico, sociale ed ecologico di quest'opera è significativo, poiché oltre a evitare perdite e danni alle famiglie, migliorerà le condizioni ambientali e la qualità della vita canalizzando in sotterraneo il flusso delle acque nere che attualmente si scaricano nel Río de la Compañía in una zona densamente abitata.
Il tunnel sostituirà il fiume per il convogliamento delle acque piovane e reflue, nei comuni orientali della Valle del Messico di Ixtapaluca, Chalco, Valle de Chalco, Nezahualcóyotl, La Paz e Chicoloapan, tra la stazione di pompaggio PB-12 e quella di La Caldera, che sarà posizionata all'intersezione tra il fiume e l'autostrada federale México-Puebla.
Una volta realizzato, il tunnel avrà una capacità di drenaggio di 40 m3/s. Il costo del tunnel e della stazione di pompaggio di La Caldera è stimato in 1.423 milioni di Pesos, garantiti dai Governi statale (300 milioni) e federale. La costruzione genererà 1.285 posti di lavori diretti e 800 indiretti.
In costruzione un tunnel profondo per la gestione delle inondazioni in Messico
Il Presidente del Messico, Felipe Calderon, durante il sopralluogo al tunnel del Río de la Compañía
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Le caratteristiche del tunnel
Il progetto consiste in un tunnel di 6.777 m con 5 m di diametro interno (6,1 m di diametro esterno), e in una stazione di pompaggio con capacità di 40 m3/s. I lavori, iniziati il 20 Giugno 2006, si concluderanno a Luglio 2008.
Il progetto si svilupperà su tre fronti: costruzione dei pozzi, fabbricazione dei conci e scavo del tunnel con posa del rivestimento definitivo. Il tunnel sarà realizzato ad una profondità di 23 m e il progetto comprende altresì 4 pozzi di 12 m di diametro per l'ingresso e l'uscita dei macchinari, un pozzo da 16 m di diametro e uno da 5 m a profondità variabili tra i 22 e i 26 m. Il tracciato si snoderà tra El Cerro del Elefante e la stazione di pompaggio di La Caldera. Le acque entreranno dal primo pozzo e alla fine di esso saranno pompate nel canale naturale per proseguire il loro tragitto verso il Lago di Texcoco.
Il tunnel è realizzato da ICA mediante una TBM EPB Herrenknecht (macchina S-364) di 6,30 m di diametro. Comprende tre sezioni, rispettivamente di 2.688 m, 2.119 m e 1.970 m. Attualmente sono stati scavati circa 1.150 m. La potenza alla testa è di 450 kW (sei motori da 75 kW). La spinta totale è di 29.000 kN. Il momento torcente della testa è di 2.325 kNm. Il sistema laser di guida è fornito da VMT. Cliccare mx/19. Collegarsi a: www.ica.com.mx, www.herrenknecht.com and www.vmt-gmbh.de
Il rivestimento primario consta di sei conci spessi 25 cm, sui quali sarà posto il rivestimento definitivo di 30 cm di calcestruzzo. I conci sono di tipo universale. Le casseforme sono fornite da CBE (Francia), in un impianto costruito sul posto su progetto del Gruppo CBE. Sofrasar e aziende locali forniscono i giunti in gomma per i conci e gli anelli. Collegarsi a www.cbe-tunnels.com e a www.sofrasar.fr
La geologia è composta da limi e argille di consistenza da soffice a molto soffice, con alte percentuli di umidità e spessori variabili. Lo smarino è effettuato tramite un sistema di pompaggio integrato nello scudo e tubazioni che portano in superficie.
Il Governatore dello Stato del Messico, Enrique Peña Nieto, e il Presidente del Messico, Felipe Calderón, hanno effettuato lo scorso 17 Luglio un sopralluogo ai cantieri del tunnel.
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La seconda fase
In un secondo tempo il tunnel sarà prolungato di circa 18 km e attraverserà i comuni di La Paz, Nezahualcóyotl e Chimalhuacán, per giungere alla confluenza con il Río de los Remedios, e scaricare le acque nell'impianto di pompaggio Casa Colorada.
Le opere del Río de la Compañía fanno parte del progetto di risanamento della Valle del Messico. Il piano per le acque e le fognature comporterà una spesa di 36.000 milioni di Pesos nei prossimi anni, finanziati congiuntamente dal Governo federale, dal Governo dello Stato del Messico, dal Governo del Distretto Federale e dalle autorità municipali.
Il progetto è suddiviso in tre parti:
- il risanamento delle acque tramite la costruzione di sette grandi impianti di depurazione, che consentiranno di trattare la totalità delle acque nere della Valle del Messico.
- il rafforzamento del sistema di drenaggio per prevenire il rischio di inondazioni, la costruzione del tunnel emissario orientale e di quattro stazioni di pompaggio che consentiranno in futuro di drenare la totalità delle acque piovane di Città del Messico e delle sue conurbazioni, con benefici per gli abitanti.
L'emissario orientale avrà un'estesa di quasi 60 km, un diametro di 6,5 m e una capacità di 120 m3/s. Il costo si aggirerà sui 10 miliardi di Pesos. Consultare E-News Weekly 29/2007 & 26/2007.
- Il completamento della rete di fornitura dell'acqua potabile, tramite lo sviluppo di nuove fonti di approvvigionamento che permetteranno di ridurre il sovrasfruttamento degli acquiferi della Valle del Messico, e la riduzione delle perdite d'acqua nelle tubature (attualmente poco più di 50 m3/s), che causano l'esaurimento delle falde, rotture, smottamenti e rischi catastrofici per la città. 37/07.


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